Le conseguenze di una brutta scrittura sono molteplici e di varia natura ed è un errore soprassedervi o sottovalutarne l’importanza perché possono rivelarsi a cascata molto più gravi di quanto si possa credere.

Per chi legge la scrittura è poco comprensibile, di difficile lettura e finisce per non assolvere alla sua funzione comunicativa.

Per chi scrive “male” spesso la “brutta scrittura” è associata a dolori alla mano e soprattutto ci si sente frustrati e si finisce per farsi condizionare a livello psicologico su più fronti:

  • Il bambino è portato ad odiare quelle materie che richiedono l’impegno scritto (come l’italiano),
  • la fatica nello scrivere può compromettere la capacità del bambino di esplicitare le proprie idee con possibili ripercussioni sul rendimento scolastico,
  • A volte gli insegnanti o i genitori associano la brutta scrittura allo scarso impegno o volontà del bambino e spesso, non essendo questa la ragione, il bambino finisce per sentirsi inadeguato, non all’altezza delle situazioni o diverso dai compagni, amici o fratelli.
  • Il bambino finisce per perdere la fiducia nelle proprie capacità e può arrivare a non utilizzare al meglio le proprie potenzialità (soprattutto se non gli si dà la possibilità di risolvere la sua difficoltà ma si preferisce ricorrere subito a strategie compensative e dispensative)
  • Lo stato di disagio, avvilimento e di esclusione è tale che può arrivare a compromettere in modo significativo il futuro del bambino instillando nella sua mente il seme del “non posso farcela” e si può giungere a misure drastiche quali l’abbandono scolastico o il rifiuto di scegliere quelle professioni che comportino il superamento di esami/concorsi in cui è richiesto l’espletamento di una prova scritta.

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