Grafologia Giudiziaria

Settore giudiziario

Che cosa è la grafologia peritale o forense?

In ambito giudiziario la grafologia peritale o forense permette di identificare l’autore di una scrittura e verificarne l’autografia o la falsificazione. La scrittura è un prodotto psico-neuro-fisiologico strettamente personale e irripetibile. Una volta appreso il modello scolastico, il gesto grafico diviene via via sempre più automatizzato ed individuabile non solo nei casi di spontaneità grafica ma anche di variazione più o meno volontaria (dovuto a un intento imitativo, dissimulativo, a causa dell’età, dell’alterazione dello stato psico-fisico).

Cosa fa il perito grafico?

Il perito grafico è il grafologo che ha ottenuto la specializzazione in Perizie grafiche ed è in grado di:

  • Analizzare le firme apposte su contratti, assegni, cambiali, fidejussioni, polizze assicurative, scritture private, quadri, tele, dipinti per verificare se siano vere, autografe o ricorrano casi di imitazione o dissimulazione;
  • Analizzare sigle, cifre numeriche, simboli e disegni per verificarne l’autografia o la apocrifia;
  • Analizzare testamenti, in particolari i cosiddetti testamenti olografi (redatti, datati e firmati integralmente dal testatore) per verificare l’autografia o meno del testatore;
  • Analizzare lettere anonime per identificarne l’autore tra una rosa di sospettati;
  • Analizzare scritture murali per identificarne il responsabile;
  • Verificare in generale l’autenticità o la falsità di documenti manoscritti o su qualsiasi materiale che sia idoneo a tener traccia della scrittura (es. carta, cartone, cartoncino, porte, legno, pietra, superfici metalliche, anche per incisione, ecc.).

A chi si rivolge?

  • Magistrati, Pubblici Ministeri, Avvocati qualora sia necessario un ausiliare tecnico esperto in materia di “Analisi e comparazione delle scritture” (come si suole chiamare in Tribunale) durante le indagini preliminari ed in fase dibattimentale durante le controversie civili e penali;
  • Studi legali, società investigative ed in generale chiunque richieda una consulenza professionale per accertare l’autografia o la falsità di una firma, testamento o di uno scritto in generale prima di iniziare una controversia, in fase stragiudiziale o durante un procedimento civile o penale;
  • Istituti bancari, finanziari ed assicurativi per chiarire le contestazioni su titoli ed atti quali assegni, contratti, fidejussioni, polizze assicurative, ecc.;
  • Coloro che abbiano il dubbio che il proprio genitore/parente non abbia redatto di proprio pugno il testamento e/o nel testamento vi sia anche un “aiuto” estraneo tale da invalidare l’atto del de cuius (purtroppo sono sempre più frequenti i casi in cui badanti o estranei ricorrano all’imitazione per godere di parte dell’eredità a loro non dovuta).


Come posso esserti utile?

Fornendo un’analisi accurata e professionale per quanto riguarda “l’Analisi e la Comparazione della Scrittura” sono in grado di accertare la paternità o meno di uno scritto, l’eventuale presenza di abrasioni e cancellature, verificare se sussista l’intento di imitare o dissimulare una grafia, accertare la sostituzione o interpolazione nel testo di frasi, parole, lettere, simboli o numeri. In qualità di Consulente tecnico/Perito grafico offro consulenza per:
  • Redigere “Perizie grafiche” (conosciute anche con il termine di perizie calligrafiche) o “Consulenze tecniche” rispettivamente in ambito penale o civile. Il grafologo è chiamato a rispondere al quesito posto da un magistrato o da un privato producendo un elaborato esaustivo e completo di spiegazioni ed immagini che dettagliatamente chiariscono come si è pervenuti ad un giudizio di autenticità (veridicità) o di apocrifia (falsità).
  • Redigere un “Parere Preliminare Scritto”, anche chiamato “Parere pro veritate” che consiste in una sintesi in cui si riferiscono solo le conclusioni dell’indagine svolta. L’elaborato viene redatto nell’interesse della verità e permette di informare il cliente sullo stato delle cose dal punto di vista tecnico per poter mettere in atto una corretta strategia o per limitare il rischio di controversie giudiziarie che possono non rilevarsi favorevoli al cliente.
  • Redigere “Osservazioni tecniche” cioè un elaborato che contiene osservazioni, precisazioni, puntualizzazioni e repliche alle argomentazioni del Consulente tecnico d’Ufficio (CTU) o del Perito del Tribunale evidenziando errori o lacune.
  • Fornire la cosiddetta “Difesa Tecnica”: nei casi in cui il cliente sia dalla parte del torto, deontologicamente e moralmente non posso sostenere posizioni contrarie alla verità dei dati ma posso garantire l’applicazione del “Diritto alla difesa” e del “Pieno contraddittorio” attraverso il controllo dell’operato altrui e sorvegliando che il Consulente prescelto dal giudice effettui l’indagine come da protocollo, cioè adempi esattamente alla procedura.

Cosa è necessario fornire per una consulenza in peritale?

Essenziale per iniziare una consulenza è poter visionare lo scritto contestato e ricevere tutte le informazioni del caso. La verificazione dello scritto non in originale ma in sola fotocopia/scanner/foto rappresenta un limite per l’indagine peritale sia perché non possono esser analizzati dei segni grafici personalizzanti (ad esempio la pressione), sia perché non possono esser evidenziate delle caratteristiche relative al documento originario (ad esempio la presenza di abrasioni, cancellature, il tipo di carta usato, la gradazione di colore e le caratteristiche dell’inchiostro).
 

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