La mia è una scrittura sempre diversa, che cambia.

scrittura sempre diversa

“Ma… la mia è una scrittura sempre diversa!” Questa è la classica frase che spesso mi sento rispondere quando richiedo un campione di scrittura per un’analisi di personalità.

In questi casi la persona inizia un po’ ad imbarazzarsi, finisce per esser riluttante di fronte al foglio bianco e inevitabilmente entra in uno stato di preoccupazione più o meno conclamata.

Ma è normale oppure no che la scrittura sia “sempre” diversa? Che cambi?
La risposta è: dipende!

Ora vi spiego il perché.

Nell’adulto la scrittura è un gesto automatizzato ed inconscio e quando scriviamo non possiamo fare a meno di manifestare le tendenze e gli impulsi personali. Con la lista della spesa più che al modo di scrivere prestiamo attenzione al contenuto che vogliamo trasmettere. Se osserviamo la nostra scrittura nell’arco della giornata possiamo constatare diverse variazioni del tutto fisiologiche e normali.

Quando siamo di fretta la scrittura è spesso più “strapazzata”, mentre se siamo intenti a scrivere sul diario personale di solito siamo più a nostro agio e la scrittura è più “sciolta”. Se dobbiamo lasciare un post-it al capo prediligiamo lo “STAMPATELLO MAIUSCOLO”, quando siamo stanchi le parole possono “afflosciarsi” . Questi possono essere dei classici esempi ma insieme fondamentali: pur rimanendo sempre noi stessi, non ci comportiamo sempre nello stesso modo, cioè non viviamo sempre con la stessa intensità ed emozione gli avvenimenti di cui siamo spettatori/protagonisti.

La scrittura porta i segni delle emozioni che proviamo e delle esperienze che facciamo. E’ del tutto normale che la scrittura appaia “diversa” se siamo particolarmente stanchi o preoccupati, se assumiamo medicinali o sostanze particolari, dopo un parto, un lutto, ecc..

Quello che per il grafologo è importante osservare è il “grado” di variazione all’interno di uno stesso scritto. La vostra scrittura sembra esser tracciata da un’unica persona? Allora possedete una scrittura grafologicamente “omogenea” (scuola Moretti) o “uguale” (scuola Marchesan). Pensate non sia il caso vostro? Le ragioni possono esser due: o siete vittime di “autocriticità acuta” nei confronti della vostra scrittura o effettivamente possedete una scrittura grafologicamente “non omogenea”“disordinata”.

Potrete scoprire e cogliere il significato di questi e di molti altri segni all’interno dei corsi promossi da Grafologia360.

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